Tappa 1 di 5
Duna di Sabaudia
Si parte dalla duna, come in un percorso di parco, ma questa volta il filo porta a tavola. La fascia costiera è larga, il Circeo sta davanti, e per un tratto si cammina solo tra sabbia e macchia bassa. È un inizio volutamente lento: si prende il territorio prima del lago e prima del pranzo. La duna non è una scorciatoia. È il modo per arrivare all’acqua già dentro il paesaggio, con il sale addosso e il monte ancora intero nello sguardo.
Sabaudia · a piedi
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Lago di Paola
Dal cordone di sabbia si scende al lago di Paola. L’acqua è ferma, il canneto chiude i bordi, e il monte ci si specchia quando non tira vento. Si costeggia la sponda senza fretta: è la tappa in cui si guarda, prima di sedersi. Il lungolago è vicino, le barche sono ferme, ma ancora non è la tavola. Qui il percorso resta di territorio, tra il riflesso del Circeo e il rumore basso dei giunchi.
Sabaudia · a piedi
Tappa 3 di 5
Osteria del Lago
L’Osteria del Lago sta sul lungolago di Sabaudia, a due passi dalla sponda appena costeggiata. È una presenza locale: l’esercente paga per stare in questo filo e decide lui la regola. A tavola, se si spendono almeno trenta euro, ne tornano cinque, e il codice si mostra al banco. Eurolandia non incassa il pasto. La tappa è questa sosta, con il lago di fianco e la torre che viene dopo, quando ci si rialza.
Sabaudia · a piedi
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Osteria del Lago
Tappa 4 di 5
Torre Paola
Dopo tavola si riprende verso Torre Paola, e questo tratto si fa in auto. La torre sta sul canale, all’uscita del lago verso il mare, e arriva come un cambio di scena: dalla tovaglia si passa alla muratura e all’acqua che finalmente si muove. Non è una cima. È il punto in cui il pranzo si riaggancia al parco, e il Circeo, che a tavola era uno sfondo, torna a essere una massa di roccia a due passi dal finestrino.
Sabaudia · in auto
Tappa 5 di 5
Rientro alla duna
Si chiude sulla duna da cui si era partiti. La luce è un’altra, il Circeo è alle spalle, e il lago resta di lato, con l’osteria già consumata nel mezzo del pomeriggio. Si riattraversa la sabbia a piedi, senza aggiungere tappe. Il filo era questo: duna, acqua ferma, tavola, torre, e di nuovo la fascia costiera. Stesso territorio di Sabaudia, letto una volta da chi cammina e una volta da chi si siede.
Sabaudia · a piedi