Tappa 1 di 4
Forno del Circeo
Si comincia in paese, non sulla duna. Il Forno del Circeo sta sul corso, ed è la prima delle due presenze locali di questo filo: l’esercente imposta la regola, e su una spesa di almeno dodici euro ne tornano due. Si prende il pane, si esce in strada, e il percorso è già in movimento. Non è una tappa della redazione. È Sabaudia costruita, prima del mare, con il Circeo che da qui si vede ancora in fondo alla prospettiva del corso.
Sabaudia · in auto
Spendi almeno 12 € ed ottieni 2 di sconto. Codice EURO-2-PANE
Forno del Circeo
Tappa 2 di 4
Duna
Dal corso si esce verso il mare, e la duna arriva dopo l’abitato, alta sulla fascia costiera. Il pane resta nel sacchetto e si cammina sulla sabbia, con il promontorio di fronte. È il passaggio dal paese al parco: le case restano indietro, il vento cambia, e il lago è già dall’altra parte del cordone. La tappa è breve apposta. Serve a mettere i piedi fuori da Sabaudia di strade e dentro Sabaudia di sabbia.
Sabaudia · a piedi
Tappa 3 di 4
Osteria del Lago
La seconda sosta è a tavola, all’Osteria del Lago, sul lungolago. Anche questa è presenza locale, non redazione: un’altra regola, decisa dall’esercente, per chi si siede dopo il forno e la duna. Si arriva in auto, si mangia con il lago di fianco, e il pane del corso diventa la prima metà di un pranzo che guarda l’acqua. Il percorso tiene insieme due banchi dello stesso comune, con la sabbia e il canneto in mezzo.
Sabaudia · in auto
Spendi almeno 30 € ed ottieni 5 di sconto. Codice EURO-5-LAGO
Osteria del Lago
Tappa 4 di 4
Sponda del lago
Si finisce a piedi sulla sponda, poco oltre l’osteria. L’acqua è ferma, il canneto riprende, e il Circeo si specchia senza più la tovaglia davanti. È la chiusura del filo: dal forno in paese si è passati per la duna e per la tavola, e si resta qui, sull’acqua. Non c’è un’altra meta. La sponda basta, perché da questo punto Sabaudia si legge tutta, il paese alle spalle e il lago davanti, nello stesso pomeriggio.
Sabaudia · a piedi